Benvenuti sul nuovo sito della Rivista Zetesis. Una nuova veste grafica vi accompagnerà nella ricerca e nell’approfondimento del consistente patrimonio che i romani e i greci hanno trasmesso fino alla nostra generazione.
©2022 Soledad, A Technology Media Company – All Right Reserved. Designed and Developed by PenciDesign
Benvenuti sul nuovo sito della Rivista Zetesis. Una nuova veste grafica vi accompagnerà nella ricerca e nell’approfondimento del consistente patrimonio che i romani e i greci hanno trasmesso fino alla nostra generazione.
La vita come ricerca, tesa allo scoprimento della verità. In greco verità si dice alétheia, che vale propriamente ‘svelamento, rivelazione’: ciò che prima appariva in modo confuso ora appare in modo più nitido, perché la nebbia che impediva allo sguardo di mettere a fuoco le diverse realtà si è dissolta.
Con queste parole nel cuore nasce il gruppo Zetesis: una realtà di insegnanti universitari e liceali che si pongono il problema del significato della sopravvivenza della cultura classica e, partendo da questa domanda, hanno dato vita a una rivista semestrale diffusa nel mondo della scuola e a una serie molteplice di attività (seminari, corsi d’aggiornamento nelle scuole, prese di posizione nei confronti della politica scolastica e così via)
IIl primo numero della Rivista Zetesis esce a Gennaio del 1981. Da allora, con cadenza semestrale, è utile strumento per docenti, linguisti, studenti e semplici appassionati per approfondire argomenti di diversa natura.
È in distribuzione il numero XLVI (1//2026) di Zetesis
Dal numero in corso di distribuzione riproduciamo qui l’inizio dello studi di Pierluigi Banna sul primato petrino nella chiesa antica.
di Pierluigi Banna
Introduzione
L’origine dell’autorità del ministero petrino alle origini della Chiesa è un tema quanto mai vasto e oggetto di continui dibattiti, anche per le ricadute che la diversa considerazione dell’autorità del pontefice romano ha tra gli studiosi moderni e contemporanei, spesso a seconda delle diverse confessioni cristiane di appartenenza. Anche se questo contributo ha una natura puramente introduttoria alle fonti della ricerca, credo che sia quanto mai opportuno tracciare i limiti del campo di indagine.
Limite cronologico
Il primo limite cronologico ci permette di fermarci all’indomani del concilio di Costantinopoli (381), quasi alle soglie dell’episcopato di Agostino (395). In tal modo, escludiamo volutamente il pensiero del vescovo di Ippona dalla nostra indagine, ma forniamo il contesto da cui prese le mosse la sua riflessione.
In questo senso, tracceremo quattro fasi o anche quattro modalità dell’esercizio del ministero petrino: la prima fase sulla sollecitudine apostolica (primo secolo e gli inizi del secondo); la seconda fase sulla custodia della comunione apostolica (il secondo secolo e i primi decenni del terzo); la terza fase su un potere di giurisdizione limitato e appellabile (dal secondo secolo fino all’editto di Milano); la quarta fase sulla configurazione della sede apostolica (dall’editto di Milano fino all’indomani del concilio di Costantinopoli).
Limite petrino
Non ci soffermiamo, inoltre, sull’indagine della figura dell’apostolo Pietro. Meriterebbe uno studio a sé la sua presenza a Roma, lo sviluppo del culto (a livello agiografico, topografico e iconografico) legato alla sua persona, il suo legame con l’apostolo Paolo, il rapporto istituito tra la sua persona e i suoi successori, in quanto principe degli apostoli. A questo filone di indagine, si possono agganciare le prime liste dei successori di Pietro (su cui si tornerà più avanti), i luoghi di devozione nell’Urbe, divenuti meta di pellegrinaggi[3], moltiplicatisi peraltro dopo la svolta costantiniana. Notiamo a margine che è proprio nell’arte romana che si trovano anche le prime menzioni delle traditio clavium e traditio legis e l’appellativo di Papa.
E’ ormai diventata una bella abitudine, nonostante il Covid che ci ha costretto a cambiamenti, il ritrovarsi a leggere dei testi classici insieme. Ricordiamo i sabati su Pindaro, Teocrito, Aristofane, Plauto, il salmo 8, Ovidio, Pascoli latino, Ammiano, Giuliano imperatore, Ausonio, Rutilio, Prudenzio, Ambrogio.